3.🇮🇹 CAMPANIA: Napoli, meraviglie vista mare

Ciao e benvenuto nel terzo episodio di ITALIANO VIAGGIANDO una serie di 10 blog post didattici per imparare l’Italiano e contemporaneamente conoscere un pò meglio alcune destinazioni italiane tra le più affascinanti. In questo post troverai un testo scritto, un audio scaricabile, e degli esercizi di comprensione, vocabolario e grammatica. Se hai suggerimenti, commenti o semplicemente delle opinioni per migliorare questa sezione puoi lasciare un commento nella casella di testo, sarò felice di ricevere i tuoi consigli. Buon lavoro!


Test preparatorio


Introduzione

Guardando dal mare, il Vesuvio incombe sulla città mentre le isole di Capri, Procida e Ischia, poco dietro le spalle dell’osservatore ne chiudono l’orizzonte. Uno spettacolo unico da una prospettiva insolita, una barca, un viaggio che vale la pena di percorrere alla ricerca di una Napoli segreta e nascosta, che solo lo sguardo “al largo” può svelare.


Posillipo e le sue ville storiche

Qualunque sia il punto iniziale, raccontiamo la città partendo da NISIDA, l’isolotto che separa il golfo di Pozzuoli da quello di Napoli. Di origine vulcanica, Nisida è un’area marina protetta. La tradizione vuole che sia stato il primo approdo di Ulisse ed è collegata dagli anni Trenta alla terraferma con un ponte. Adesso ospita un carcere minorile ma nell’antichità vide le ville di nobili e ricchi romani, tra cui Bruto. Superata Nisida subito si staglia il promontorio del Capo di Posillipo che si estende fino alla Gioiola, la più piccola area marina protetta d’Italia.

Molte sono le leggende sulla piccola costruzione che insiste su uno degli scogli i cui proprietari, tra cui Paul Getty, sono stati sempre colpiti da immani sciagure. Qui si ergono dall’acqua i resti del romano Palazzo degli Spiriti. Ci sono alcuni lidi balneari ed il famoso ‘Scoglione’ dove schiere di ragazzi si tuffano, da generazioni, nelle acque blu.

Nisida
Palazzo degli spiriti

Si affacciano sul mare una serie di spettacolari abitazioni private, molte delle quali edificate tra il Settecento e l’ Ottocento. Tra queste, la stupefacente villa Emma, una strepitosa residenza di tipico color rosso pompeiano, con un terrazzo a picco sul mare. Di contrasto la candida villa Rosebery, una delle case del Presidente della Repubblica. 

Più avanti c’è la misteriosa dimora partenopea Villa dell’Anna. Difficile spiegare quanto rappresenti nell’immaginario dei napoletani. Di una bellezza commovente, anche nella sua fatiscenza, è un concentrato di storie e leggende noir. Su un piccolo promontorio, fu costruita nel 1642 sopra una precedente villa che la leggenda voleva abitata dagli spiriti degli uomini uccisi dalla regina Giovanna I D’Angiò. L’edificio non fu mai completato del tutto e questo gli ha sempre conferito un’aria decadente, rarefatta nel panorama luminoso di Posillipo.


Esercizi


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